13 Agosto

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Formazione in Marketing per Psicologi

13 agosto 1923 – nasce Jean Bergeret

jean-bergeretAd Oullins, il 13 agosto 1923 nasce Jean Bergeret: Medico e Psicanalista francese.

Specializzato in pediatria nel 1948, fu introdotto alla psicanalisi da René Laforgue, e ad essa dedicò il resto della sua carriera.

Contribuì a fondare il gruppo della Società Psicoanalitica di Parigi (SPP) e divenne professore in psicologia clinica.

È stato uno dei primi psicoanalisti a concentrarsi sulle tossicodipendenze in termini teorici e clinici.
Introdusse il suo concetto di violenza, secondo il quale Eros vince sul bisogno, introdotto da Freud, di vivere in un rapporto di dualità tra vita e morte.

Bergeret non accetta l’idea della pulsione di morte (Thanatos), la considera come una speculazione filosofica più che un concetto metapsicologico.

Attualmente lavora come professore presso l’Università di Lione ed è direttore del Centre National de Documentation sur les Toxicomanies.

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13 agosto 1999 – muore Nathaniel Kleitman

nathaniel-kleitmanA Los Angeles, il 13 agosto 1999 muore Nathaniel Kleitman: Fisiologo e Psicologo statunitense.

Si può considerare a tutti gli effetti il padre della ricerca sul sonno.

Le ricerche di Kleitman rappresentano il fondamento di molte delle aree di studio della medicina del sonno moderna. La sua scoperta più grande, insieme al dottor Eugene Aserinsky, uno dei suoi primi studenti, è stato il sonno di tipo REM.

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13 agosto 2004 – muore Donald Meltzer

donald-meltzerAd Oxford, il 13 agosto 2004 muore Donald Meltzer: Psichiatra e Psicoanalista statunitense.

Nato in USA, ove compì gli studi in medicina e in psichiatria diede un apporto fu fondamentale nel campo della psicoanalisi infantile e degli adolescenti, ma si estese a tutto il campo della psicoanalisi.

Pionieristico il lavoro con Martha Harris configurazioni familiari e apprendimento, sull’intreccio fra organizzazioni familiari e sviluppo individuale, in cui il modello dei gruppi di Wilfred Bion venne applicato all’esame dell’interrelazione fra famiglia e individuo.

Caratteristica del metodo di Donald Meltzer, che più volte ha definito “fenomenologico“, sia negli scritti che nei suoi contributi orali seminariali, il suo partire dagli elementi emergenti dall’osservazione clinica, per “descrivere” i fenomeni, le manifestazioni, sfrondandoli dai rivestimenti illusori e ideologici e dalle speculazioni, costruzioni teoriche sganciate dall’osservazione clinica.


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