13 Febbraio

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Formazione in Marketing per Psicologi

13 gennaio 1864 – nasce Francesco De Sarlo

francesco-de-sarloA San Chirico Raparo, il 13 gennaio 1864 nasce Francesco De Sarlo: Filosofo e Psicologo italiano.

Nel 1903 fonda a Firenze il Laboratorio di psicologia sperimentale.
Nello stesso anno pubblica, nel capoluogo toscano, il saggio: I dati dell’esperienza psichica.

La novità introdotta da De Sarlo è il concetto che i fenomeni fisici esistono in quanto diventano fenomeni psichici, contenuto della nostra coscienza.
Dunque, l’oggetto di studio della psicologia doveva essere l’esperienza intenzionale del soggetto.
L’unica vera esperienza diretta è quella psichica.

Esperienza interna ed esperienza esterna vanno così a configurarsi come due aspetti dello stesso fenomeno; non c’è un’esperienza più vera dell’altra poiché nessuna delle due è indipendente dall’altra.

Nel 1907 fonda il periodico “La cultura filosofica“, che darà spazio alla discussione di problemi psicologici e presterà attenzione a quanto avviene in campo psicologico ed epistemologico negli altri paesi.

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13 febbraio 1887 – nasce Géza Csáth

géza-csáthA Subotica, il 13 febbraio 1887 nasce Géza Csáth: Scrittore e Psichiatra ungherese; il primo ad introdurre le teorie freudiane in Ungheria.

Csáth indaga l’essere umano, le sue paure (allegoricamente e simbolicamente) partendo da studi psicoanalitici. La sua scrittura estremamente musicale (fu anche musicologo) viene sempre più spesso messa in musica da compositori contemporanei.

Cháth è attratto dalle droghe che sperimenta su se stesso per provarne gli effetti. Ne diventa dipendente, in particolare della morfina, e deve spesso curarsi; diventa paranoico.

La sua esistenza, caratterizzata da un’acuta morfinomania, finisce bruscamente con il suicidio a 31 anni.

In genere le vecchie impressioni non rielaborate riaffiorano in una specie di libera associazione di idee
Géza Csáth

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13 febbraio 1919 – muore Otto Gross

otto-grossA Berlino, il 13 febbraio 1919 muore Otto Gross: Neurologo, Psicoanalista e Filosofo austriaco.

Oppositore storico delle tesi di Sigmund Freud, mise in evidenza che le cause delle nevrosi individuali sono dovute a rapporti conflittuali tra l’individuo e la società e non al “problema sessuale“.

Divenne, dopo gli studi con Freud, un anarchico ed entrò a far parte della comunità utopista di Monte Verità.

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13 febbraio 1936 – muore Georgij Ivanovič Čelpanov

A Mosca, il 13 febbraio 1936 muore Georgij Ivanovič Čelpanov: Psicologo e Filosofo russo.

Dopo aver studiato storia e filologia nell’Università di Novorossijsk, dal 1892 insegnò filosofia nell’Università di Kiev e, dal 1907, in quella di Mosca.

Qui fondò nel 1914 l’Istituto di psicologia, il primo in tutta la Russia e, nel 1917, della rivista Panorama psicologico e scrisse diversi manuali di psicologia, di logica e di filosofia.

Oppositore del regime sovietico, fu sollevato dall’insegnamento.

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13 febbraio 2007 – muore Jay Haley

jay-haleyA La Jolla, il 13 febbraio 2007 muore Jay Haley: Psichiatra statunitense.

Appartenente al gruppo originario della Scuola di Palo Alto, fu uno dei fondatori della terapia breve e sistemica in generale, pioniere della terapia familiare e padre della “terapia strategica”, termine introdotto nel primo capitolo di “Terapie non comuni“, titolato appunto La terapia strategica.

Per Haley la Terapia Strategica “non è un particolare approccio o teoria, ma un nome per quei tipi di terapia in cui il terapeuta si assume la responsabilità di influenzare direttamente le persone“.

Per quanto possa sembrare ovvio è particolarmente importante che i membri di una famiglia non possono fare a meno di comunicare tra loro o di rispondere. Se uno parla e all’altro e questi non risponde, questa è comunque una risposta reale e significativa
Jay Haley

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13 febbraio 1927 – muore Leonardo Bianchi

leonardo-bianchiA Napoli, il 13 febbraio 1927 muore Leonardo Bianchi: Neurologo, Psichiatra e Politico italiano.

Divenuto direttore del manicomio di Sales, fu protagonista di una profonda e radicale riforma: la prima importante innovazione del Maestro riguardò la rieducazione del personale medico, soprattutto per quanto riguarda l’introduzione di un acceso senso di responsabilità nella gestione del rapporto medico-paziente.

La seconda e importante innovazione del professore Bianchi fu l’abolizione della camicia di forza, considerato strumento di tortura inadatto alla cura dei pazienti e al rispetto della loro umanità.

I geni non appartengono a nessuna Nazione poiché essi appartengono all’Umanità e Roma può accoglierli tutti
Leonardo Bianchi


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