16 Marzo

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Formazione in Marketing per Psicologi

16 marzo 1937 – nasce Amos Tversky

amos-tverskyAd Haifa, il 16 marzo 1937 nasce Amos Tversky: Psicologo israeliano.

Pioniere della psicologia cognitiva ovvero della scienza cognitiva, ha collaborato per anni assieme al premio Nobel Daniel Kahneman, nella ricerca di euristiche, e nello studio degli errori sistematici umani (cognitive bias), oltre allo studio di decisioni in condizioni di rischio.

Nel 1965 conseguì il PhD alla Università del Michigan insegnando poi alla Università Ebraica di Gerusalemme, prima di trasferirsi alla Stanford University.

Tversky sviluppò assieme a Kahneman la Prospect Theory, per spiegare l’irrazionalità del giudizio umano in decisioni economiche.
Il suo articolo sulla teoria delle aspettative del 1979 in Econometrica è tra i più citati tra quelli della rivista.

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16 marzo 2007 – muore Milton Wexler

milton-wexlerA Santa Monica, il 16 marzo 2007 muore Milton Wexler: Psicoanalista statunitense.

A partire dal 1968 per combattere i danni causati dalla malattia di Huntington fondò la Hereditary Disease Foundation (HDF), celebre anche per aver avuto fra i suoi pazienti molte celebrità di Hollywood fra cui Marilyn Monroe, che nell’occasione sostituì Ralph S. Greenson.

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16 marzo 2011 – muore Silvia Montefoschi

silvia-montefoschiA Zurigo, il 16 marzo 2011 muore Silvia Montefoschi: Medico, Biologa e Psicoanalista italiana.

Lo studio della Montefoschi si è concentrato in particolare sulla psicoanalisi come metodo conoscitivo che abbraccia progressivamente tutti gli aspetti del reale.

Inizialmente il suo pensiero si caratterizza per l’interpretazione in chiave dialettica del pensiero junghiano. Successivamente, con L’uno e l’altro. Interdipendenza e intersoggettività nel rapporto psicoanalitico (1977) esplicita la relazione analitica tra analista e analizzando in senso relazionale, descrivendola come il passaggio dal rapporto di interdipendenza al rapporto di intersoggettività.

L’intersoggettività tra analista e analizzando si realizza quando ciascuno riconosce l’altro come soggetto della relazione e non più come oggetto di soddisfacimento dei propri bisogni.
In quest’ottica rilegge radicalmente tutto il metodo psicoanalitico.

E la psicoanalisi svelando l’unitarietà di tutti gli ambiti dello scibile, è arrivata alla visione unitaria dell’essere
Silvia Montefoschi


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