17 Gennaio

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Formazione in Marketing per Psicologi

17 gennaio 1878 – nasce Vittorio Benussi

vittorio-benussiA Trieste, il 17 gennaio 1878 nasce Vittorio Benussi: Psicologo italiano.

Il suo contributo fu importante sia sul versante metodologico che su quello della ricerca applicata ai temi della suggestione, dell’ipnosi e della psicoanalisi.
Di quest’ultima si occupò con grande interesse, tra i primi in Italia, ed ispirò il suo allievo Cesare Musatti ad approfondirne i temi.

Nel 1927 Benussi, a causa di una grave forma di psicosi maniaco-depressiva, si suicidò assumendo un tè con del cianuro. Il suicidio venne scoperto da Cesare Musatti, all’epoca suo assistente, che lo nascose per paura di possibili ripercussioni negative sulla psicologia italiana (all’epoca in una situazione di estrema fragilità e precarietà accademica, e sottoposta a forti pressioni sia da parte del regime fascista con le sue istanze gentiliane, che della chiesa cattolica).
Musatti rivelò solo negli anni ottanta che Benussi non era morto per un malore ma per suicidio.

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17 gennaio 1881 – nasce Harry Price

harry-priceA Londra, il 17 gennaio 1881 nasce Harry Price: Parapsicologo britannico.

Il primo grande successo di Price in fatto di ricerche psichiche fu nel 1922, quando scoprì un fotografo di “spiriti”, William Hope.

Nel 1923, Price istituì il National Laboratory of Psychical Research (Laboratorio Nazionale di Ricerca Psichica) e fu nominato ricercatore ufficiale esterno per la American Society for Psychical Research, incarico che avrebbe mantenuto fino al 1931.

Nel 1933, Price inoltrò una formale richiesta all’Università di Londra per l’istituzione e l’equipaggiamento di un Dipartimento di Ricerca Psichica e per il prestito delle attrezzature del National Laboratory e della sua biblioteca.
La Facoltà di Psicologia dell’Università di Londra rispose positivamente a questa proposta e, nel 1934, si diede vita all’University of London Council for Psychical Investigation, con Price come Segretario Onorario ed Editore.

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17 gennaio 1901 – muore Frederic William Henry Myers

frederic-william-henry-myersA Roma, il 17 gennaio 1901 muore Frederic William Henry Myers: Psicologo e Parapsicologo britannico.

Fu nel 1869 che Myers decise di intraprendere le indagini sul mondo del paranormale.
Myers intendeva avviare uno studio empirico ed oggettivo del mondo extrasensoriale.

Con questo spirito, nel 1882 fondò insieme ad altri la Society for Psychical Research. Si immerse senza risparmiarsi nei suoi studi e pubblicò le sue ricerche in ben 16 volumi dei Proceedings della Society for Psychical Research.

Nel 1903 venne pubblicato postumo il suo capolavoro, Human Personality and its Survival of Bodily Death.
In quest’opera Myers indaga sui poteri di quello che lui chiama sé subliminale, che egli definisce un io reale, ed un immenso organismo psichico del quale la coscienza ordinaria è solo una minima parte, e del quale i cosiddetti poteri paranormali sono i normali canali di percepire il mondo.

L’opera venne accolta con tale entusiasmo che venne adottata dalla Università di Madras come testo di studio per le lezioni di psicologia alla facoltà di lettere e filosofia.

Il motivo di tale scalpore risiedeva nel fatto che la sua ipotesi, tramite una vera e propria rivoluzione copernicana, spiegava i fenomeni paranormali come frutto dell’attività spirituale dell’osservatore, inconsapevole delle proprie potenzialtà. Ciò risultò essere un duro attacco alle posizioni spiritualiste secondo le quali il paranormale era in gran parte la manifestazione dell’esistenza delle anime dei morti.

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17 gennaio 1946 – nasce Jessica Benjamin

jessica-benjaminA Washington, il 17 gennaio 1946 nasce Jessica Benjamin: Psicoanalista e Saggista statunitense.

Docente di psicoterapia e psicoanalisi alla New York University.

Nel suo pensiero la psicoanalisi si amalgama, grazie proprio alla prospettiva intersoggettiva, con il pensiero elaborato dai movimenti femministi.

Il tipo di psicoanalisi intersoggettivista che professa è tale ch’essa ritiene i più eminenti rappresentanti statunitensi di questa corrente di psicoanalisi, Stolorow e Atwood, più propriamente interpersonalisti e pertanto, sempre a suo dire, a torto li si qualifica come intersoggettivisti.


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