Storia della Psicologia
Storia, eventi e protagonisti della Psicologia
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18 dicembre 1839 – nasce Théodule-Armand Ribot

théodule-armand-ribotA Guingamp, il 18 dicembre 1839 nasce Théodule-Armand Ribot: Psicologo francese.

Ribot fu, insieme a Taine, il fondatore del movimento degli psicologi patologi francesi.
Gli è riconosciuto inoltre il merito di aver aperto una nuova strada nel panorama psicologico europeo.

Fautore di una metodologia di ricerca che fosse al contempo soggettiva ed oggettiva, così da consentire un ordinamento dei fatti psichici sufficientemente coerente da poter analizzare i dati rilevati mediante l’introspezione, Ribot ideò il cosiddetto metodo patologico, che aprì l’ambito psicopatologico all’interesse della psicologia.

Fondò nel 1876 la Revue philosophique de la France et de l’étranger, sede di intensi dibattiti fra i ricercatori di psicologia sperimentale.

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18 dicembre 1939 – nasce Aldo Rescio

aldo-rescioA Calimera, il 18 dicembre 1939 nasce Aldo Rescio: Psicanalista e Poeta italiano.

E’ stato autore contemporaneo di diversi scritti di psicanalisi, filosofia e di poesia, nonché fondatore e direttore responsabile della Scuola Psicanalitica Freudiana.

Laureato in Filosofia, Rescio inizia il percorso di psicanalisi a Milano da Armando Verdiglione con appuntamenti settimanali per circa 10 anni.

Nell’aprile del 1975 nasce alla Spezia su iniziativa di Aldo Rescio e di alcuni studiosi di psicanalisi, psicologia e filosofia il Collettivo Psicanalitico Freudiano, che diventerà il nucleo fondatore della Scuola di Psicanalisi costituita il 22 Novembre 1980, di cui Aldo Rescio è il presidente e rappresentante legale.

In questi stessi anni Aldo Rescio inizia l’attività di psicanalista alla Spezia.

Durante tutta l’attività della Scuola Psicanalitica Freudiana Aldo Rescio tiene svariati seminari.
Dal 1985 al 2001 svolge l’attività didattica in contemporanea sia alla Spezia che a Firenze, aprendo una sede della Scuola Psicanalitica Freudiana – e uno studio psicanalitico – anche in questa città.

Nel 2001 per motivi di salute chiude la sede di Firenze e continua l’attività sia didattica che psicanalitica alla Spezia.

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18 dicembre 1962 – nasce Karen Wynn

karen-wynnAd Austin, il 18 dicembre 1962 nasce Karen Wynn: Psicologa statunitense, canadese.

Karen Wynn è nota per il suo lavoro assolutamente pionieristico sulla cognizione numerica nei bambini e nei neonati.
Alcune delle sue ricerche più influenti su questo argomento, pubblicate sulla rivista scientifica Nature nel 1992, hanno dimostrato che i neonati di 5 mesi sono in grado di effettuare semplici addizioni e sottrazioni e operazioni su piccole serie di oggetti fisici.

Si tratta di una scoperta entusiasmante che ha, tuttavia, lasciato stupiti e scettici molti studiosi, molti dei quali hanno messo in atto ulteriori esperimenti per verificare l’attendibilità delle sue ipotesi.

I risultati di questi esperimenti sono stati quindi replicati da ricercatori sia negli Stati Uniti sia in Europa sui neonati e su alcune specie animali.

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18 dicembre 1972 – muore Hubert Rohracher

hubert-rohracherA Kitzbühel, il 18 dicembre 1972 muore Hubert Rohracher: Psicologo austriaco.

Hubert Rohracher è stato uno studioso che ideò la scienza che oggi prende il nome di caratterologia.
Egli intendeva capire la natura di un individuo osservando i movimenti del corpo.
Infatti, secondo Rohracher, un individuo per ogni accezione umorale ha una corrispondenza gestuale.

La caratterologia è parallela alla psicologia, solo che, mentre questa studia gli aspetti interiori, la prima si occupa di quelli esteriori.

Hubert Rohracher suddivide tutti gli uomini in due grandi categorie: i cosiddetti primari (artisti, intuitivi, emotivi, poeti, estroversi, fantasiosi, portati per il sentimento) ed i secondari (matematici, scientifici, deduttivi, ordinati, logici, precisi, portati per le materie scientifiche).

A loro volta, i primari e i secondari si dividono in attivo e passivo.
In genere, i difetti maggiori stanno nella passività. Ma, secondo Hubert Rohracher, nessuno è migliore dell’altro, dato che i primari hanno alcune caratteristiche che non possiedono i secondari e viceversa, ed è per questo che non possono essere messi a confronto e dunque sono da considerarsi alla pari.


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