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Formazione in Marketing per Psicologi

2 agosto 2009 – muore Giovanni Jervis

giovanni-jervisA Roma, il 2 agosto 2009 muore Giovanni Jervis: Psichiatra italiano.

Dal 1966 al 1969 lavorò nella comunità terapeutica di Gorizia, collaborando con lo psichiatra Franco Basaglia; durante gli anni settanta fu poi direttore del Centro di igiene mentale della Provincia di Reggio Emilia, un servizio territoriale alternativo al ricovero in ospedale psichiatrico.

Da tali esperienze nacque in parte la sua posizione, condivisa da altri studiosi e che vide come principale promotore proprio Franco Basaglia, sulla necessità di chiudere i manicomi.

Dal 1977, un anno prima della promulgazione della Legge Basaglia, lasciò l’ospedale per diventare docente universitario alla Sapienza di Roma, attività che mantenne fino alla morte.

Presentò in Italia diverse ricerche psichiatriche e anti-psichiatriche inglesi e sudafricane e fu autore egli stesso di numerosi libri sulla psicoanalisi. Il suo Manuale critico di psichiatria fu ristampato continuamente dal 1975 al 1997.

Ha analizzato da diverse angolature il tema dell’autorità, della depressione e delle illusioni, e soprattutto dell’identità.
Nel suo lavoro La conquista dell’identità, sostiene che la ricerca dell’identità va collegata al quadro storico attuale, che vede il dissolversi dei modelli ereditati dalla famiglia e dalla tradizione, e che questa ricerca è caratterizzata dal fatto che i suoi esiti non sono scontati.
Si può assistere a profonde diseguaglianze o all’apertura di nuove possibilità di identità.

Molto spesso, il disturbo mentale è l’unica libertà rimasta a chi non ha libertà; il modo di capire di chi non è stato messo in grado di capire altrimenti; l’unico potere di chi non ha potere
Giovanni Jervis


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