20 Luglio

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Formazione in Marketing per Psicologi

20 luglio 1824 – muore Maine de Biran

maine-de-BiranA Parigi, il 20 luglio 1824 muore Maine de Biran: Filosofo e Psicologo francese.

Nel 1802 pubblica “Influenza dell’abitudine sulla facoltà di pensare“.
Analizzando l’abitudine, Maine de Biran rileva che essa può avere esiti diversi sulle nostre facoltà: può infatti attenuarle (ad esempio nella percezione del dolore) oppure migliorarle facendole diventare più rapide e precise nel caso di operazioni volontarie (com’è nel caso dei gesti).

Esistono quindi abitudini attive e passive. Se quelle passive si possono spiegare tramite la mera sensazione, così non è per quelle attive; poiché una sensazione lasciata a se stessa, resta tale.
Però occorre riconoscere l’esistenza di uno scarto tra il “semplice sentire” e il “sentire che io sento”, in cui vi è coscienza poiché l’io è qualcosa di attivo. Esiste perciò, oltre alla sensazione, un fatto primitivo e originario capace di modificare l’io: lo sforzo motore volontario.

Su questa base, Maine de Biran eresse la sua metafisica, che interpreta i concetti di forza, di sostanza, di causa ecc. in termini d’attività della volontà sperimentata direttamente.
Questo sistema di psicologia e di metafisica venne conosciuto come “Spiritualismo“.

Solo i malati si sentono esistere
Maine de Biran

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20 luglio 1851 – nasce Arnold Pick

arnold-pickA Velké Meziricí, il 20 luglio 1851 nasce Arnold Pick: Neurologo e Psichiatra ceco.

Fu assistente del neurologo tedesco Theodor Hermann Meynert.
Ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1875 e successivamente è stato assistente di Carl Friedrich Otto Westphal a Berlino, nella stessa struttura in cui lavorava Karl Wernicke.

Tali neurologi influenzarono notevolmente il lavoro di Pick sull’afasia.

Nel 1878 divenne docente di psichiatria e neurologia presso l’Università di Praga e dopo due anni, diresse la clinica psichiatrica di Dobran. Nel 1886 divenne professore e direttore della clinica psichiatrica dell’Università di Praga.

A lui si deve l’identificazione della malattia di Pick e dei corpi di Pick, che sono caratteristici di questo disturbo.

Fu il primo medico ad utilizzare i termini paramnesia reduplicativa (1903) e dementia praecox (1891).

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20 luglio 1916 – nasce Claudio Modigliani

A Roma, il 20 luglio 1916 nasce Claudio Modigliani: Psicoanalista e Saggista italiano.

Approfondì le teorie freudiane sulla psicoanalisi già durante gli studi di giurisprudenza e divenne uno dei primi analisti in Italia.

Nel 1942 cominciò a esercitare la professione da precursore (e in clandestinità, per sfuggire alle ricorrenti retate fasciste) e nel 1945 fu uno dei primi a trattare pazienti psicotici.
Riferì i risultati di queste sue prime sperimentazioni terapeutiche nell’articolo “La psicoanalisi in alcune esperienze sociali“.

Nel 1946 fu tra i fondatori della ricostituita Società Psicoanalitica Italiana (SPI).
Se ne staccò in seguito per fondare nel 1960 l’Associazione Italiana per lo studio della Psicologia Analitica (AIPA), con altri seguaci dell’indirizzo junghiano.

Discepolo dello psicoanalista junghiano Ernst Bernhard, fu docente di psicoanalisi clinica dal 1952.

Sperimentò anche la cosiddetta “psicoanalisi senza il paziente“, modalità di trattamento psicoterapeutico indiretta, volta cioè a curare pazienti psicotici esclusivamente tramite colloqui con i genitori o i familiari, ma non con il paziente stesso.

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20 luglio 1921 – nasce Giampiero Mosconi

giampiero-mosconiA Milano, il 20 luglio 1921 nasce Giampiero Mosconi: Medico e Psicologo italiano attivo nel campo dell’ipnosi.

Laureato in Medicina e chirurgia, si specializza in ostetricia e ginecologia presso l’Università Statale di Milano e successivamente si laurea anche in psicologia.
Come ginecologo è tra i primi in Italia ad utilizzare l’ipnosi per alleviare il dolore del parto.
Inizialmente prende spunto dall’inglese Grantly Dick-Read e da alcune tecniche per indurre rilassamento muscolare in modo selettivo, poi farà riferimento a Milton Erickson e ai paradigmi psicoanalitici.
Prosegue l’attività di ricercatore nel campo della suggestione e delle tecniche ipnotiche.

Tentò di proporre all’Università Cattolica di Milano l’ipnosi, ma fu ostacolato.

Il 1957 vede il primo parto in Italia attuato con procedimento ipnotico e l’anno successivo la prima laparotomia in ipnosi.

Nel 1956 fonda l’Amisi (Associazione medica italiana per lo studio dell’ipnosi), di cui rimarrà presidente fino al 2010, e successivamente nel 1958 fonda la prima scuola privata per l’insegnamento dell’ipnosi medica poi estesa anche agli psicologi, a cui seguiranno i tre manifesti che definiscono l’ipnosi neo-ericksoniana riconosciuta successivamente come corso post-laurea di specializzazione in psicoterapia nel 1998 dal Ministero della salute, oggi chiamata SEPI (Scuola europea di psicoterapia ipnotica), ad orientamento neo-ericksoniano.

Se la pratica non viene diffusa e conosciuta è difficile consolidare a livello scientifico le sue proprietà. In effetti anche per questo ho cercato di mantenere l’obiettivo della sua conoscenza a livello accademico universitario
Giampiero Mosconi

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20 luglio – nasce Frantz Fanon

frantz-omar-fanonA Fort-de-France, il 20 luglio nasce Frantz Omar Fanon: Psichiatra, Scrittore e Filosofo francese.

Nato a Martinica, fu un grande rappresentante del movimento terzomondista per la decolonizzazione.

Laureato in psichiatria, divenne responsabile di una divisione dell’Ospedale psichiatrico di Blida, in Algeria, lavorando soprattutto sull’adattamento dei test ai pazienti locali.

Nelle sue opere più famose, egli analizza il processo di decolonizzazione dal punto di vista sociologico, filosofico e psichiatrico.
In particolare nel libro “Peau noire et masques blancs“, fa un’analisi degli effetti della soggiogazione coloniale sulla psiche umana, descrivendo la sua personale esperienza di intellettuale di colore immerso in un contesto bianco ed elabora, le modalità attraverso le quali le relazioni fra colonizzatore e colonizzato vengono, per così dire, normalizzate dalla psicologia e dalla cultura.

Il colonialismo non è una macchina pensante, non è un corpo dotato di ragione.
È la violenza allo stato di natura e non può piegarsi se non davanti ad una violenza ancora maggiore
Frantz Fanon


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