22 Maggio

0
336
Formazione in Marketing per Psicologi

22 maggio 1933 – muore Sándor Ferenczi

ferenczi-sándorA Budapest, il 22 maggio 1933 muore Sándor Ferenczi: Psicoanalista e Psichiatra ungherese.

Fu uno dei pionieri della psicoanalisi in Ungheria e fra le figure più importanti al mondo in tale campo.

Lesse L’interpretazione dei sogni poco dopo la pubblicazione, ma ne rimase poco entusiasta.
Pochi anni dopo, seguendo i suoi interessi in materia di scrittura automatica, adottò il test delle associazioni di Jung, il che lo rese più ricettivo alle idee di Sigmund Freud ed alla diffusione delle sue idee.

Nel 1910 getta le basi della Società psicoanalitica internazionale con lo scritto L’organizzazione del movimento psicanalitico.
Nel 1913 fonda la Società Ungherese di Psicoanalisi, di cui resterà presidente per tutta la vita.

Reclutato come medico da campo durante la prima guerra mondiale, vive questi anni traducendo i Tre saggi sulla teoria della sessualità, che lo porteranno nel 1924 a pubblicare Thalassa: una teoria della genitalità.

Fu presidente per breve tempo dell’Associazione Psicoanalitica Internazionale, e nel 1920 getta le basi per la creazione dell’International Journal of Psycho-Analysis.

Si è occupato di omosessualità, della tipologia caratteriale degli omosessuali e dei meccanismi paranoici che secondo il suo approccio, oggi superato, il loro comportamento rivelerebbe.

Sviluppa i temi dell’idea megalomane di onnipotenza dei bambini e del narcisismo nelle nevrosi e nelle psicosi e tra il 1929 ed il 1931, l’approfondimento degli aspetti organici e psicosomatici della psicoanalisi.

Fondamentale anche il suo contributo sul ruolo del pensiero magico nei processi di pensiero e nella condotta umana, e, soprattutto, la sua profonda riflessione sul tema del trauma psicologico, destinata ad influire molto sulle elaborazioni psicoanalitiche successive in quest’ambito.

linea

22 maggio 1937 – nasce Guido Brunetti

guido-brunettiA Fraine, il 22 maggio 1937 nasce Guido Brunetti: Psicologo e Scrittore italiano.

Laureato in Pedagogia e specializzato in Psicologia, è autore di numerosi libri e saggi che spaziano nei diversi campi delle neuroscienze, della psichiatria e della psicoanalisi.

Nel 1960 vince un concorso al Ministero di Grazia e Giustizia e inizia la sua attività prima nel campo dell’osservazione scientifica e del trattamento dei soggetti disadattati e insufficienti mentali poi nell’organizzazione del lavoro degli psicologi e dei criminologi nelle carceri italiane.

I suoi studi e la sua attività clinica lo portano a formulare con forza la tesi, sostenuta anche da autorevoli scienziati tra cui Kandel, secondo cui la psicoanalisi e la psichiatria se vogliono sopravvivere debbono essere fondate sulla nuova scienza del cervello e della mente.

Ha esercitato attività sanitaria di diagnosi e cura delle malattie mentali e psichiche sia come libero professionista che presso Centri medico-psicopedagogici, Istituti per ragazzi disadattati e insufficienti mentali, Centri di riabilitazione neurologica, Consultori familiari,ecc.

Ha inoltre svolto attività al Ministero di Grazia e Giustizia, Tribunale di Roma- come esperto- e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dove si è occupato di questioni, riguardanti il campo di studio del disadattamento e della condizione giovanile sia in Italia che in ambito internazionale.

linea

22 maggio 2011 – muore Angelo Donelli

angelo-donelliA Milano, il 22 maggio 2011 muore Angelo Donelli: Psichiatra ed Educatore italiano, esperto nel campo dell’Educazione professionale.

Si rese conto della necessità di creare una nuova professione: l’Educatore Professionale.

L’introduzione dell’Educatore Professionale avviene quindi tramite la fondazione, nel 1960 a Milano (in collaborazione con Rosa Giani, assessore del Comune di Milano e di Caio Mario Cattabeni, rettore dell’Università Statale di Milano) della prima Scuola per Educatori in Italia (E.S.A.E.), e si fonda sulla convinzione della pressante necessità di dare alle figure preesistenti una specifica preparazione scientifico-pedagogica trasversale rispetto sia alle discipline, sia ai singoli settori di intervento.


E tu... cosa ne pensi?