23 Luglio

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Formazione in Marketing per Psicologi

23 luglio 1871 – nasce Ovide Decroly

ovide-decroyA Ronse, il 23 luglio 1871 nasce Jean Ovide Decroly: Pedagogista, Neurologo e Psicologo belga.

Laureato in Medicina e specializzato in Neuropsichiatria, era affascinato dalle difficoltà per lo studio delle malattie mentali.

Nel 1901 decide di fondare una scuola d’insegnamento per i bambinianormali“, oggi detti “diversamente abili“, poiché il primo termine rischia di risultare offensivo e inappropriato.

Decroly criticava i metodi d’insegnamento delle scuole tradizionali, in quanto non andavano incontro alle capacità ricettive ed elaboratrici dell’alunno, oppure le sviluppava separatamente.
Inoltre si opponeva ai dettami della psicoanalisi, contrapponendo ad essi il “principio della globalizzazione“, che governa non solo le percezioni ma anche le attività dell’essere umano, e quello di “interesse” o “bisogno“.

Nella sua scuola l’aula come luogo d’insegnamento viene sostituito dall’ambiente esterno all’edificio, un nuovo spazio in cui l’alunno può coltivare tutti gli aspetti della propria individualità e facilitare l’adattamento naturale e sociale.

Non fa distinzione tra l’insegnamento dei bambini anormali e dei bambini normali, dichiara che l’educazione è un fenomeno unico e che può differenziare soltanto per quanto riguarda il metodo in rapporto alle esigenze dell’alunno.

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23 luglio 1973 – nasce Monica Lewinsky

monica-lewinskyA San Francisco, il 23 luglio 1973 nasce Monica Lewinsky: Psicologa statunitense.

Nota per aver avuto una relazione con il presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, emersa nel cosiddetto scandalo sexgate, si è laureata in psicologia dal Lewis & Clark College a Portland nel 1995.

Successivamente, la Lewinsky si è trasferita a Washington, dove ha preso servizio alla Casa Bianca, durante il primo mandato di Clinton.

Dopo lo scandalo, nel 2014 è tornata a parlare in pubblico della profonda umiliazione mediatica causata dal cyberbullismo.

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23 luglio 2007 – muore Benjamin Libet

benjamin-libetA Davis, il 23 luglio 2007 muore Benjamin Libet: Neurofisiologo e Psicologo statunitense.

Libet ha condotto delle ricerche allo scopo di determinare il tempo intercorrente tra l’esecuzione d’un atto e il rendersi conto di farlo, che ha scoperto essere di 0,5 secondi.
Per giungere a questa conclusione egli e i suoi collaboratori hanno messo a punto un sistema di rilevazione e una procedura di tipo rigorosamente oggettivo basato sul potenziale di scarica dei neuroni.

Nonostante Libet fosse contrario a trarne conseguenze, l’esperimento è stato interpretato da molti come una prova empirica contro il libero arbitrio.
I risultati sembrano mostrare che il cervello si prepara all’azione prima che il soggetto divenga consapevole di aver deciso di compiere il movimento. La vera causa delle nostre azioni non sarebbero dunque le intenzioni coscienti, la nostra volontà, bensì un’attività inconscia del cervello.
Contro tale interpretazione sono state avanzate critiche di vario ordine.

Libet ha anche proposto una teoria del campo conscio: egli dubita che la coscienza sia una funzione definita, e che si tratterebbe di una “risultante” che emerge grazie a processi di integrazione che ci permettono di non percepire i notevoli gap che, per esempio, ci sono nella percezione visiva spaziale, delle forme e dei colori.
Per questa ragione noi abbiamo una continuità visiva e non una discontinuità.


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