25 Aprile

0
427
Formazione in Marketing per Psicologi

25 aprile 1887 – nasce Julius Spier

julius-philipp-spierA Francoforte sul Meno, il 25 aprile 1887 nasce Julius Spier: Psicologo e Psicoterapeuta tedesco.

Era uno Psicanalista particolare che non apparteneva a nessuna scuola ed era più propriamente uno Psicochirologo, fondatore della psicochirologia, allievo di Jung e studioso della psiche.

Spier, tuttavia, uscì fuori dai confini della psicoanalisi dell’epoca. Spier voleva capire la persona umana attraverso l’analisi delle linee della mano su cui per lui era segnato il piano del destino dell’individuo.

Su sua indicazione fu scritto da Esther Hillesum (scrittrice olandese di origine ebraica, vittima della Shoah e paziente di Spier) il famoso “diario“: un dettagliato resoconto, oggi importante documento sui campi di sterminio.

Julius Spier morì il giorno prima di essere inviato al campo di smistamento nazista di Westerbork nei Paesi Bassi, tappa obbligata per gli ebrei olandesi verso il campo di sterminio di Auschwitz, nell’attuale Polonia.

Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di individualismo malaticcio
Esther Hillesum

linea

25 aprile 1933 – nasce Giovanni Jervis

giovanni-jervisA Firenze, il 25 aprile 1933 nasce Giovanni Jervis: Psichiatra italiano.

Dal 1966 al 1969 lavorò nella comunità terapeutica di Gorizia, collaborando con lo psichiatra Franco Basaglia; durante gli anni settanta fu poi direttore del Centro di igiene mentale della Provincia di Reggio Emilia, un servizio territoriale alternativo al ricovero in ospedale psichiatrico.

Da tali esperienze nacque in parte la sua posizione, condivisa da altri studiosi e che vide come principale promotore proprio Franco Basaglia, sulla necessità di chiudere i manicomi.

Dal 1977, un anno prima della promulgazione della Legge Basaglia, lasciò l’ospedale per diventare docente universitario alla Sapienza di Roma, attività che mantenne fino alla morte.

Presentò in Italia diverse ricerche psichiatriche e anti-psichiatriche inglesi e sudafricane e fu autore egli stesso di numerosi libri sulla psicoanalisi. Il suo Manuale critico di psichiatria fu ristampato continuamente dal 1975 al 1997.

Ha analizzato da diverse angolature il tema dell’autorità, della depressione e delle illusioni, e soprattutto dell’identità.
Nel suo lavoro La conquista dell’identità, sostiene che la ricerca dell’identità va collegata al quadro storico attuale, che vede il dissolversi dei modelli ereditati dalla famiglia e dalla tradizione, e che questa ricerca è caratterizzata dal fatto che i suoi esiti non sono scontati.
Si può assistere a profonde diseguaglianze o all’apertura di nuove possibilità di identità.

Molto spesso, il disturbo mentale è l’unica libertà rimasta a chi non ha libertà; il modo di capire di chi non è stato messo in grado di capire altrimenti; l’unico potere di chi non ha potere
Giovanni Jervis

linea

25 aprile 1967 – muore James Strachey

james-stracheyA High Wycombe, il 25 aprile 1967 muore James Beaumont Strachey: Psicoanalista inglese.

Assieme a sua moglie Alix, fu il traduttore delle opere di Sigmund Freud in inglese.

Risulta più conosciuto come il curatore dell’opera letteraria “The Standard Edition of the Complete Psychological Works of Sigmund Freud” che in Italia è stata pubblicata per la prima volta da Bollati Boringhieri, tra il 1976 e il 1980, a cura dello psicoanalista italiano Cesare Musatti con traduzioni di vari studiosi revisionate da Renata Colorni.


E tu... cosa ne pensi?