Storia della Psicologia
Storia, eventi e protagonisti della Psicologia
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3 dicembre 1895 – nasce Anna Freud

anna-freudA Londra, il 3 dicembre 1895 nasce Anna Freud: Psicoanalista austriaca.

Figlia di Sigmund Freud, si è dedicata prevalentemente alla psicoanalisi infantile e allo studio dei meccanismi di difesa dell’Io.

Figlia di Sigmund e Martha Freud, divenne psicoanalista e iniziò a occuparsi della psicoanalisi infantile. Assai noti sono i suoi scontri teorici con l’altrettanto nota psicoanalista austriaca Melanie Klein.

A differenza di Klein, Anna Freud non riteneva potessero svolgersi trattamenti psicoanalitici di bambini e bambine in età troppo precoce, a causa della loro presunta non analizzabilità per via della supposta mancanza di un transfert. Fu caposcuola della scuola psicoanalitica detta di “Psicologia dell’Io“, che ebbe molta fortuna negli Stati Uniti.

Le menti creative riescono a sopravvivere anche ai peggiori sistemi educativi
Anna Freud

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3 dicembre 1896 – nasce Michael Balint

michael-balintA Budapest, il 3 dicembre 1895 nasce Michael Balint: Psicoanalista ungherese.

Divenne celebre per l’invenzione di una specifica tecnica di formazione, poi denominata “Gruppo Balint“, attraverso la quale si proponeva di migliorare le capacità dei medici di utilizzare con i pazienti la relazione interpersonale come fattore terapeutico.

La tecnica del “Gruppo Balint” è una pratica di derivazione psicoanalitica che consiste nel frequentare attivamente un gruppo composto da 8/12 medici e condotto da uno psicoanalista o da un medico formato alla conduzione dei Gruppi Balint che si incontra con cadenza settimanale per almeno due anni.

In ogni sessione di lavoro, della durata di un’ora e mezza, viene presentata, da uno dei medici partecipanti, una situazione clinica della quale il medico stesso sia stato protagonista con il suo paziente. Dopo il racconto del medico, ciascuno dei partecipanti esprime al gruppo ciò che a suo parere ha avuto luogo, a livello relazionale, fra il medico e il suo paziente.

Il dottore è un esperto di relazioni umane
Michael Balint

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3 dicembre 1931 – muore Ernst Meyer

ernst-meyerA Königsberg, il 3 dicembre 1931, muore Ernst Meyer: Psichiatra tedesco.

Docente d’università a Königsberg, si occupò di alcolismo, demenza e psicosi.

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3 dicembre 2014 – muore Nathaniel Branden

nathaniel-brandenA Los Angeles, il 3 dicembre 2014 muore Nathaniel Branden: Psicoterapeuta e Scrittore statunitense.

Branden sostenne che l’autostima è un bisogno psicologico umano e che se questa esigenza rimane insoddisfatta si rischia l’insorgere di patologie (chiusura verso il mondo, ansia, depressione, difficoltà nelle relazioni, etc.).

Definì l’autostima come “la disposizione che permette di essere in grado di far fronte alle sfide fondamentali della vita e di essere degni di felicità” e ritenne che, mentre altri individui (come genitori, insegnanti, amici) possono nutrire e sostenere l’autostima di un individuo, essa si basa anche su varie pratiche generate internamente.

Nella sua definizione di autostima, Branden enfatizzò i concetti di fiducia e di valore, con particolare riguardo all’importanza di pratiche generate internamente per il miglioramento e il mantenimento dell’autostima, discostandosi così da molti altri psicologi.

Per questo prese le distanze dagli insegnamenti del “movimento di autostima“, della cui creazione talvolta gli si dà il merito (è stato a volte indicato come “il padre del movimento di autostima“).

Branden fu inizialmente un terapista cognitivista, ma a partire dagli anni settanta arrivò ad una posizione tecnicamente più eclettica, utilizzando tecniche di terapia della Gestalt, di psicodramma, di respirazione neo-reichiana, di ipnosi ericksoniana, a cui aggiunse tecniche originali, come il metodo di completamento frase.

Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Il secondo passo è l’accettazione. Il terzo passo è l’azione
Nathaniel Branden


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