3 Giugno

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Formazione in Marketing per Psicologi

3 giugno 1804 – nasce Jacques-Joseph Moreau

jacques-joseph-moreauA Montrésor, il 3 giugno 1804 nasce Jacques-Joseph Moreau: Psichiatra francese.

Soprannominato Moreau de Tours, fu il primo medico a compiere uno studio sistematico sugli effetti delle droghe sul sistema nervoso centrale, e ad analizzare e catalogare scientificamente le proprie osservazioni.

Dopo un lungo viaggio in Oriente, durato dal 1836 al 1840, scoprì gli effetti del fumo di hashish, e cominciò a studiarli al fine di comprendere il rapporto tra follia e sogni, che secondo Moreau sarebbero forme analoghe di delirio.

Fu il padre del pittore francese Georges Moreau de Tours e dello psichiatra criminologo Paul Moreau de Tours.

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3 giugno 1933 – nasce Allan Hobson

john-allan-hobsonAd Hartford, il 3 giugno 1933 nasce Allan Hobson: Psichiatra statunitense.

Conosciuto soprattutto per le sue ricerche sul sonno REM, è professore emerito di Psichiatria alla Harvard Medical School, e professore del dipartimento di Psichiatria presso il Beth Israel Deaconess Medical Center.

Hobson è specializzato nel quantificare gli eventi mentali e la loro correlazione con eventi cerebrali, con particolare riferimento alla veglia, il sonno e il sogno.

Secondo i suoi studi, i sogni sono creati quando gli impulsi neuronali generati casualmente dal tronco encefalico raggiungono la corteccia cerebrale durante il sonno REM. La corteccia tenta di dare un senso agli input casuali che sta ricevendo, e questa genera i sogni.

Hobson respinge con forza l’idea che i sogni esprimano necessariamente significati profondi o nascosti.
A suo parere, “L’interpretazione dei sogni” di Sigmund Freud è completamente infondata.

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3 giugno 1995 – muore Arthur Shapiro

A New York, il 3 giugno 1995 muore Arthur Shapiro: Psichiatra statunitense.

Esperto della Sindrome di Tourette, i suoi “contributi” hanno cambiato completamente l’approccio prevalente a questa malattia. E’ stato descritto come il “padre della ricerca moderna sui tic” ed è riverito dai suoi colleghi come il “primo maestro dei ricercatori moderni sulla sindrome di Tourette“.

Fino ai primi anni settanta, l’approccio dominante riguardo alla Sindrome di Tourette era quello della psicoanalisi. Shapiro voleva dimostrare che questa sindrome era una malattia di origine organica, e che la psicoterapia non era il trattamento adeguato.

Il momento di svolta nella diagnosi e nel trattamento della sindrome di Tourette arrivò nel 1965, quando il dottor Shapiro e sua moglie, Elaine Schlaffer Shapiro (collaboratrice scentifica) trattarono un paziente con l’aloperidolo (Haldol).

I coniugi Shapiro riferirono circa il trattamento effettuato in un articolo del 1968, pubblicato nel British Journal of Psychiatry, dopo il rifiuto dei giornali americani. L’articolo criticava fortemente l’approccio psicoanalitico, che aveva dominato durante tutto il secolo precedente nel trattamento della malattia.


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