30 Luglio

0
245
Formazione in Marketing per Psicologi

30 luglio 1924 – muore Emma Eckstein

emma-ecksteinA Vienna, il 30 luglio 1924 muore Emma Eckstein: Psicoanalista e precoce paziente di Freud.

A 27 anni si recò da Freud in cerca di un trattamento per alcuni sintomi, tra cui disturbi di stomaco e una lieve depressione legati alle mestruazioni.
Freud diagnosticò alla Eckestein un’isteria e credeva che si masturbasse in eccesso, il che era allora considerato pericoloso per la salute mentale.

Freud sospettava, inoltre, una “nevrosi nasale riflessa“, malattia resa popolare dal suo amico e collaboratore Wilhelm Fliess, specialista in otorinolaringoiatria. Fliess aveva trattato la nevrosi nasale riflessa cauterizzando l’interno del naso in anestesia locale utilizzando la cocaina come anestetico e si accorse che il trattamento dava risultati positivi, nel senso che i suoi pazienti diventavano meno depressi, e pensò che se la cauterizzazione era stata temporaneamente utile, con la chirurgia si sarebbero ottenuti risultati più duraturi. Cominciò quindi ad operare i pazienti a cui diagnosticava la malattia, tra cui la Eckstein e lo stesso Freud.

L’intervento chirurgico a cui fu sottoposta la Eckstein fu un disastro e le cavità nasali della Eckstein erano state talmente danneggiate che rimase permanentemente sfigurata. Freud inizialmente attribuì questo danno all’intervento chirurgico ma in seguito, come per tentare di rassicurare Fliess, ribadì la sua convinzione che i sintomi nasali iniziali fossero stati causati dall’isteria.

linea

30 luglio 1989 – muore Octave Mannoni

dominique-octave-mannoniA Parigi, il 30 luglio 1989 muore Octave Mannoni: Etnologo, Psicoanalista e Letterato francese.

Scrisse la Psychologie de la colonisation, probabilmente la sua opera principale, più tardi criticata da Aimé Césaire e Frantz Fanon.

L’autore cominciò la pratica analitica seguendo Jacques Lacan e si impiegò in un ospedale psichiatrico di Évreux. Divenne quindi psicoanalista associandosi alla “Société psychanalytique de Paris” (SPP).

Con la moglie Maud Mannoni e con Patrick Guyomard, fondò il “Centre de Formation et de Recherches Psychanalytiques” (CFRP) nel 1985 e collaborò alla collana “L’Espace analytique” presso le Éditions Denoël.

Pur essendo affiliato a Lacan, ed averlo seguito e difeso in mezzo alle polemiche, Mannoni ne fu abbastanza indipendente, arrivando ad aderire all’antipsichiatria degli anni 1980.

Un suo libro su Sigmund Freud del 1968 lo rese noto anche in Italia.
Si dedicò oltre alla pratica alla psicoanalisi sotto forma letteraria, scrivendo opere d’impianto saggistico e filosofico in forma di narrazione.


E tu... cosa ne pensi?