4 Marzo

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Formazione in Marketing per Psicologi

4 marzo 1916 – nasce Hans Eysenck

hans-jurgen-eysenckA Berlino, il 4 marzo 1916 nasce Hans Jürgen Eysenck: Psicologo inglese di origini tedesche.

Si stabilì in Inghilterra nel 1934 e vi completò gli studi conseguendo il dottorato in psicologia nel 1941.
Nel 1954 fu nominato docente di psicologia alla London University.

Noto per i suoi studi nel campo della psicometria, della psicologia sperimentale e dell’analisi fattoriale, contrastò le teorie psicoanalitiche valorizzando l’aspetto della predisposizione genetica e studiò la struttura della personalità.

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4 marzo 1936 – nasce Michele Zappella

michele-zappellaA Viareggio, il 4 marzo 1936 nasce Michele Zappella: Psichiatra italiano, studioso di neuropsichiatria infantile.

Negli anni sessanta ha scoperto il Placing Reflex e le sue connessioni con la diagnosi precoce del ritardo mentale grave.
Si è occupato dell’integrazione sociale e scolastica dei bambini disabili.

Con i suoi studi sulla Sindrome di Rett ha dimostrato che esiste una variante di questa sindrome nella quale le bambine acquisiscono tardivamente un linguaggio ed alcune abilità manuali: la Zappella Variant of Rett Syndrome.

Ha studiato estesamente i Disturbi dello Spettro Autistico: a questo riguardo ha scoperto la Dysmaturational Syndrome, che si manifesta con un comportamento autistico transitorio associato a tic motori e vocali e ha una causa genetica di tipo tourettiano; ciò rende tale Sindrome Dismaturativa del tutto diversa dai Disturbi Autistici stabili.

Ha introdotto una forma di intervento riabilitativo: l’Attivazione Emotiva con Reciprocità Corporea (AERC).

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4 marzo 2005 – muore Agostino Racalbuto

agostino-racalbutoA Padova, il 4 marzo 2005 muore Agostino Racalbuto: Psicoanalista italiano di derivazione freudiana.

Direttore della “Rivista di Psicoanalisi“, docente dal 1987 di Psicologia Dinamica presso l’Università di Padova, Psicoanalista ordinario con funzioni di training della Società Psicoanalitica Italiana. Si specializzò in Neuropsichiatria Infantile, e fu un profondo conoscitore delle problematiche dell’adolescenza; è stato Presidente del Centro Veneto di Psicoanalisi.

A testimonianza della connessione mente-corpo, nel libro Tra il Fare e il Dire egli ha teorizzato che il pensiero nasce dalle tracce mnestiche di vissuti corporei libidico-emotivi, quindi da esperienze fisiche e sensoriali.

Egli definisce questa modalità di conoscenza “carnale“; si tratta di un funzionamento di tipo preverbale, affettivo-sensoriale, che precede, e su cui si fonda, il funzionamento mentale. Tale funzionamento, basato non sulla parola ma sugli affetti-sensazioni, è di importanza basilare per la psicoterapia, e può essere colto dall’analista non solo in modo razionale, ma soprattutto attraverso il controtransfert.


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