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Formazione in Marketing per Psicologi

9 aprile 1906 – nasce Ferdinando Barison

A Padova, il 9 aprile 1906 nasce Ferdinando Barison: Psichiatra italiano.

E’ stato il primo ad aver introdotto nell’ospedale la psicologia clinica e diresse uno dei maggiori ospedali psichiatrici in Italia, quello di Padova, dal 1947 al 1971.
Ferdinando Barison è stato un importante esponente italiano della psichiatria fenomenologica.

La psichiatria fenomenologica, alla quale Barison aderisce è diametralmente opposta alla psichiatria organicistica, approccio che lui qualifica utilizzando il termine epistemologia.

Barison ha dedicato molti anni della sua vita allo studio della schizofrenia cercando di applicare a questa indagine i principi della sua fenomenologia ermeneutica ovvero tentando di cogliere non solo l’uniformità della patologia, ma anche e, soprattutto, l’unicità e l’irripetibilità dell’essere-nel-mondo di ogni persona schizofrenica.

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9 aprile 1930 – nasce Nathaniel Branden

nathaniel-brandenA Brampton, il 9 aprile 1930 nasce Nathaniel Branden: Psicoterapeuta e Scrittore statunitense.

Branden sostenne che l’autostima è un bisogno psicologico umano e che se questa esigenza rimane insoddisfatta si rischia l’insorgere di patologie (chiusura verso il mondo, ansia, depressione, difficoltà nelle relazioni, etc.).

Definì l’autostima come “la disposizione che permette di essere in grado di far fronte alle sfide fondamentali della vita e di essere degni di felicità” e ritenne che, mentre altri individui (come genitori, insegnanti, amici) possono nutrire e sostenere l’autostima di un individuo, essa si basa anche su varie pratiche generate internamente.

Nella sua definizione di autostima, Branden enfatizzò i concetti di fiducia e di valore, con particolare riguardo all’importanza di pratiche generate internamente per il miglioramento e il mantenimento dell’autostima, discostandosi così da molti altri psicologi.

Per questo prese le distanze dagli insegnamenti del “movimento di autostima“, della cui creazione talvolta gli si dà il merito (è stato a volte indicato come “il padre del movimento di autostima“).

Branden fu inizialmente un terapista cognitivista, ma a partire dagli anni settanta arrivò ad una posizione tecnicamente più eclettica, utilizzando tecniche di terapia della Gestalt, di psicodramma, di respirazione neo-reichiana, di ipnosi ericksoniana, a cui aggiunse tecniche originali, come il metodo di completamento frase.

Il primo passo verso il cambiamento è la consapevolezza. Il secondo passo è l’accettazione. Il terzo passo è l’azione
Nathaniel Branden


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