Formazione in Marketing per Psicologi

Tratto dal libro Mein Weltbild (Il mondo come lo vedo io), Albert Einstein, Amsterdam, Querido, 1934.

Albert Einstein in riferimento alla crisi del 1929 ha scritto:

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.

La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”.

Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’ inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Quella di Psicologo rimane una professione dal fascino irresistibile. Lo provano i numeri: gli Psicologi sono circa 100 mila, in Italia c’è all’incirca uno Psicologo ogni 740 abitanti. Anche le facoltà universitarie conservano lo stesso appeal con circa 50 mila iscritti. Numeri considerevoli, che spaventano.

Nonostante questo siamo convinti che lavorare come Psicologi è possibile, anche per i giovani che vogliono iniziare ad esercitare la professione, forse oggi più di ieri. La cultura in Italia sta cambiando, si sta aprendo, e questo è un bene per la Psicologia.

E poi… è arrivata “la crisi”.
La crisi c’è. Si sente, è presente, è evidente. E non si tratta solo di una crisi economica, quello che è peggiore è quel senso di logoramento che pervade ogni aspetto del nostro Paese. Quel senso di sfiducia che ci porta a pensare che non ce la faremo. A perdere dentro, prima che fuori.

In momenti come questi è bene ripartire da sè stessi, dai propri punti di forza, dalle proprie motivazioni interiori, valorizzando i propri vantaggi competitivi (le proprie passioni) e concentrandosi su quello che è il vero valore professionale.

Cosa c’è che ci contraddistingue e che altri non hanno? (competenze specifiche, qualità individuali, lavoro di equipe e organizzazione…).

Quali sono gli impegni superflui che è bene tagliare per dedicare energie alle cose che contano e che producono valore?

Con Idea Psicologia possiamo offrirti una consulenza mirata ad individuare le possibili soluzioni, proporti risorse e servizi di qualità pensati e progettati per aiutarti a lavorare come Psicologo. Avrai a disposizione le conoscenze e gli strumenti per avviare e sviluppare al meglio la tua attività professionale.

MARKETING PER PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI


2 COMMENTI

  1. Sono d’accordo che dalle crisi scaturiscono le risorse e, ti dirò di più, da questa crisi mi aspetto che le nuove generazioni siano più responsabili. Ma la professione dello psicologo ha in sé una crisi ben più grande di quella economica ed è quella di: 1) reggere uno status cattolico che non una conoscenza scientifica; 2) reggere delle teorie e non cosa fare per aiutare la persona.

  2. Ciao Teresa, grazie del commento.

    Chiaramente l’articolo è riferito esclusivamente alle questioni “pratiche” della professione e, nello specifico, a come rapportarsi alla situazione economica del nostro paese.

    In ogni caso, in merito a quanto scrivi nel primo punto credo che più che di una “crisi” (che si riferisce ad un cambiamento improvviso) si tratti di un a situazione con la quale lo Psicologo si è sempre dovuto confrontare.

    In merito al secondo punto, invece, ci sarebbe molto da scrivere… e potrebbe essere un tema interessante da affrontare in un prossimo articolo.

E tu... cosa ne pensi?