10 regole per fare chiarezza sul Marketing dello Psicologo
10 regole per fare chiarezza sul Marketing dello Psicologo
Formazione in Marketing per Psicologi

Da anni oramai aiuto con passione, impegno e creatività migliaia di Psicologi a promuovere la propria attività in rete. In alcuni casi ho semplicemente offerto uno dei tanti servizi che sviluppo sul web (sito internet, elenco psicologi, landing page etc.), in altri casi ho intrapreso insieme al professionista un percorso di consulenza volto a definire gli obiettivi, il target e le strategie di marketing per raggiungerli.

Spesso, nei primi contatti che ho con il professionista mi trovo a dover chiarire alcuni aspetti fondamentali del Marketing per lo Psicologo che voglio riassumere qui, brevemente, in 10 punti:

1Fare marketing vuol dire mettere in atto una strategia diretta al raggiungimento di risultati e obiettivi definiti. Se utilizzo un servizio di visibilità senza aver definito i miei obiettivi o, peggio ancora, senza avere alcun tipo di monitoraggio, non sto facendo marketing. Prima di decidere se e come comparire in un elenco psicologi, se e come realizzare un sito, se e come attivare una pagina sui social networkdefiniamo i nostri obiettivi e le relative strategie di marketing per raggiungerli!

2Fare marketing non significa “vendere”. Il marketing quindi non è appannaggio esclusivo del mondo commerciale e simili, come molti professionisti, ahimè, ancora pensano. Fare marketing significa mettere in piedi un processo attraverso il quale utenti interessati ai nostri servizi decidono di sceglierci.

3Il marketing non è una pratica disdicevole per lo Psicologo. Non è “abbassarsi” a promuovere qualcosa, bensì far conoscere il proprio lavoro in modo mirato ed opportuno. Per fare un semplice esempio, se realizzo un corso sull’autostima “innovativo”, sarà utile alle persone con problemi di autostima sapere che si svolgerà questo corso, ma anche capire perché questo corso è diverso dagli altri. Far arrivare questa comunicazione è quindi utile sia al cittadino (che può avvalersi di un servizio di cui necessita) che al professionista (che promuove efficacemente la sua attività).

4Il marketing oggi rappresenta, anche per lo Psicologo, un pilastro fondamentale della professione. In una società sempre più digitale e connessa, l’accesso alle informazioni è diventato per tutti semplice ed immediato. Tutto questo rende fondamentale per il professionista l’adottare una strategia che gli consenta di veicolare le giuste informazioni ai soggetti interessati. E’ bene sapere che se lo Psicologo non si muove efficacemente in questo senso, probabilmente lo farà qualcun altro, lasciando cosi spazio a professioni non regolamentate e “incantatori” di turno.

5Il marketing non si può improvvisare e affidare a chi ha qualche buona idea e un minimo di competenze tecniche per muoversi sul web. Fare marketing è difficilissimo, il mercato è altamente competitivo ed evolve velocemente. Affidarsi ad un professionista serio significa affidare la propria immagine e le proprie competenze a qualcuno che sa come veicolarle, attraverso canali e comunicazioni adeguate.

6I ritorni dalle azioni di marketing non sono quasi mai immediati e spesso sono poco visibili, perché indiretti. “Tutto e subito” non esiste, mettiamolo in chiaro. Vale per lo Psicoterapeuta (che, per una terapia, ha bisogno di tutto il tempo necessario), vale anche per il Consulente di Marketing. E’ chiaro che se il piano di marketing è stato ben strutturato, sarà possibile monitorare ogni singola strategia e valutare, periodicamente, i risultati ottenuti.

7Non è vero che gli Psicologi non “vendono” nulla, come tutti quelli che operano in un “mercato” (termine abbastanza chiaro in merito), vendono anche loro: prestazioni intellettuali, terapie, consulenze psicologiche, corsi di formazione… sono tutti “servizi” che vengono proposti in risposta alla “domanda” del nostro mercato di riferimento. Diventa quindi fondamentale identificare il nostro “mercato di riferimento”, comprendere quali sono le sue “domande” o necessità e sviluppare i servizi idonei in risposta alle sue esigenze.

8Il marketing per lo Psicologo non è una “moda del momento”. Lo Psicologo ha sempre fatto marketing e sempre lo farà. Cambiano semplicemente modalità e strategie utilizzate. Se anni fa era possibile fare marketing in modo più o meno inconsapevole, affidandosi a strategie dettate dal caso e dal buonsenso, l’aver messo in comunicazione il mondo intero ha reso il marketing un aspetto sempre più rilevante nella pratica di ogni professione.

9Fare marketing non vuol dire spendere un sacco di soldi. E’ fondamentale però affidarsi a professionisti seri e competenti che possono suggerire azioni mirate alle specifiche esigenze. Per mia esperienza, ad esempio, quasi mai uno Psicologo sviluppa un proprio piano marketing. Questo fa si che si spendono soldi in modo indiscriminato per la realizzazione di un sito, comparire in vari elenchi e stampare brochure e volantini. Impostare un piano di marketing efficace consente di massimizzare gli investimenti, avere strumenti per un monitoraggio complessivo di tutte le operazioni e muoversi in modo coordinato verso obiettivi ben definiti.

10Il passaparola NON è marketing. Il passaparola potrebbe essere una buona strategia di marketing se abbinata ad altre. Ma non solo: in quanto strategia il passaparola deve essere stimolato e non passivo. Se il passaparola rientra nel nostro piano di marketing è fondamentale strutturarlo, intraprendere azioni per alimentarlo e per valutarne i risultati ottenuti.

Chiariti questi 10 aspetti fondamentali non ci resta che preparare il nostro piano di marketing (se non lo abbiamo già fatto) ed iniziare a promuovere la nostra attività di Psicologo!

 


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