La stella Polare, appartenente alla costellazione del Piccolo carro nota anche come l'Orsa minore, indica la direzione del Polo Nord geografico: nel nostro emisfero è sempre visibile e, pertanto, sarà sufficiente il suo riconoscimento e l'osservazione diretta per individuare la direzione del meridiano geografico: volgendo lo sguardo alla Polare, avremo sulla nostra destra la direzione cardinale Est, alle nostre spalle il Sud e a sinistra l'Ovest - wikipedia.
Formazione in Marketing per Psicologi

Oggi andremo ad analizzare un aspetto molto importante per la crescita del nostro studio di Psicologia e/o Psicoterapia.

Per orientarci adeguatamente e scegliere la migliore strategia di marketing, andremo a fissare la stella polare che ci guiderà nella direzione delle scelte di marketing da prendere.

Ci sono molti modi per lavorare sugli obiettivi, per analizzarli e definirli. Partecipando al Master in Marketing e promozione professionale dello Psicologo e dello Psicoterapeuta scoprirai che si tratta di un aspetto fondamentale del nostro lavoro.

Oggi ti segnalo una modalità operativa sicuramente utile e interessante: il metodo SMART.

S.M.A.R.T. è un acronimo ed è composto dalle iniziali di cinque metriche, espresse in lingua inglese. La parola stessa Smart in inglese ha un significato ben preciso: intelligente, sveglio. Vediamo di specificare uno ad uno i cinque criteri di misurazione.

ESERCITAZIONE PRATICA

PRENDI CARTA E PENNA, SUDDIVIDI IL FOGLIO IN CINQUE PARTI E, IN OGNUNA DI ESSE, RISPONDI AI SINGOLI CRITERI DI MISURAZIONE.

S = Specific (Specifico)

Quando iniziamo a prefigurarci un obiettivo, molte volte abbiamo solo una vaga idea di come faremo per raggiungerlo. Però, via via che ci addentriamo nel lavoro dovremo per forza cercare di essere sempre più specifici relativamente a quanto sia necessario fare.

La specificità significa che dovremo essere molto chiari relativamente a quello che vogliamo ottenere, sul perché tale obiettivo è importante e come pensiamo di poter raggiungere il nostro scopo.

M = Measurable (Misurabile)

Dobbiamo essere in grado di determinare, senza troppi giri di parole e senza lasciare domande senza risposta, se saremo in grado o meno di raggiungere l’obiettivo desiderato. Per fare questo, dobbiamo creare un sistema di misurazione che ci permetta di tenere sotto controllo i nostri progressi e il raggiungimento del risultato finale.

Un obiettivo è misurabile se include un piano con step intermedi che ci permettono di renderci conto se ci stiamo muovendo nella direzione giusta durante tutto il processo e se abbiamo o meno raggiunto il nostro obiettivo finale.

A = Attainable (Raggiungibile)

Anche se in molti casi raggiungere un nuovo obiettivo è un’attività che ci porta fuori da quanto già esplorato e conosciuto, se la meta finale e i parametri che abbiamo creato non sono realistici, potremmo essere portati a percepire una sensazione di fallimento legata al progetto.

Per questo motivo, dobbiamo impostare degli obiettivi realistici e allegare al piano generale tanti piccoli sottopiani per gestire i singoli passi che ci porteranno all’obiettivo, legandole all’impiego del tempo e delle risorse disponibili.

R = Relevant (Rilevante)

La rilevanza per l’attività che vogliamo svolgere è un elemento che ci permette di capire se vale la pena o meno di impiegare tempo e risorse dedicate al suo raggiungimento. Obiettivi che non sono in linea con gli altri elementi che direttamente o indirettamente intervengono nella nostra attività di Psicologo e/o Psicoterapeuta sono spesso irraggiungibili.

Un obiettivo rilevante ha senso se può essere ricondotto al modo in cui vogliamo vivere la nostra vita, sia professionalmente che per quanto riguarda l’ambito personale. Entriamo in un ottica di Benessere che va ben al di là del semplice Piano di Lavoro.

T = Time-Based (Temporizzato)

Gli obiettivi non possono essere senza fine: ogni obiettivo deve avere un periodo di tempo limitato.

Tale lasso di tempo può essere di settimane, mesi o anni a seconda della complessità dell’obiettivo stesso, ma deve essere sempre prevista una data di fine, altrimenti si rischia di non dedicare le giuste attenzioni e la giusta considerazione al raggiungimento del risultato finale. Inoltre, avere una scadenza è un buon modo per motivarsi.

Una timeline dovrebbe non solo avere una data di fine, ma anche singole date di consegna/verifica per i vari step individuati tramite la pianificazione dei risultati impostata al punto A (Attainable – Raggiungibile)

Avere successo vuol dire avere obiettivi chiari. Anche l’origine del termine successo, dal latino succèssus, indica il far subentrare ad un’idea, un proposito, un progetto, il risultato.

In altri termini, far accadere ciò che si è prefissati.

Come si può far accadere qualcosa se non si conosce prima cosa si vuole ottenere? Condividi il Tweet

Le vere leve motivazionali sono dunque proprio gli obiettivi.

È il desiderio di realizzare qualcosa di concreto, la capacità di anticipare oggi a livello emotivo e non solo cognitivo, che ci anima e ci dà la forza di superare le difficoltà.

Quando “sogniamo ad occhi aperti” attiviamo solo la parte cognitiva. Immaginiamo, fantastichiamo, ci piacerebbe, sarebbe bello. Tutto resta lì, sospeso in un puro esercizio di pensiero. Così nulla si muove.

Per motivarci, dunque, per generare energia che si traduca in azione è necessario attivare le emozioni.

Il pensiero può attivare le energie emotive facendo sì che riusciamo a provare oggi le emozioni che proveremo al raggiungimento della meta prefissata, alla realizzazione del nostro obiettivo.

Le emozioni sono la benzina di cui necessitiamo durante il percorso per non mollare. Condividi il Tweet

Ebbene, quanti Psicologi fanno periodicamente il punto della situazione? Quanti si concedono “il lusso” di verificare e aggiornare le proprie mete professionali e, di conseguenza, pianificare la miglior strategia di azione?

Spesso si procede senza pensare, ripercorrendo strade conosciute e soluzioni già provate, senza verificarne l’effettiva efficacia nel contesto attuale.

Fare dunque chiarezza su dove siamo e su cosa oggi realmente ci motiva, quali mete e risultati, è fondamentale per non procedere in direzioni sbagliate e non disperdere energie.

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare (Seneca). Condividi il Tweet

Molti Psicologi “navigano a vista”, senza una chiara meta e un progetto ben definito.

Prima di continuare su strade battute, di intraprendere progetti professionali e di sviluppo del proprio studio, magari investendo soldi ed energie, è utile dunque fermarsi a fare chiarezza e aggiornare i propri obiettivi.

Sapersi porre domande e prestare reale ascolto sarà il primo vero passo verso un cambiamento duraturo.

Lo hai mai fatto? O sei sempre andato avanti senza pensarci troppo, dandoti solo risposte, spesso sempre uguali, e cercando subito soluzioni?

Consigli Operativi #1

Tecnica di Brainstorming

In generale, utilizzare il brainstorming nelle fasi preliminari di un progetto può essere utile per sviluppare e migliorare tanto l’idea di base quanto lo sviluppo del progetto.

Per rendere più efficace una sessione di brainstorming orientata allo sviluppo di un nuovo progetto, è utile far ricorso a strumenti di supporto, come le mappe mentali (mind maps) e le mappe risolutive (solution maps), utili per “prendere appunti”.

Consigli Operativi #2

Tecnica dello Scalatore

Quando si vuole raggiungere un preciso obiettivo, al fine di costruire una strategia efficiente oltre che efficace, risulta utile partire dalla fine, dal raggiungimento dell’obiettivo, ed immaginare lo stadio subito precedente, poi lo stadio precedente ancora, sino a giungere al punto di partenza.

Il tutto in modo tale da suddividere il percorso in una serie successiva di step; ciò significa frazionare l’obiettivo finale in una serie successiva di micro-obiettivi che però prendono avvio dal punto di arrivo per tornare indietro sino al primo passo da eseguire.

Per esperienza posso affermare con certezza che è più determinante sul nostro comportamento la vision, le prospettive che immaginiamo di avere, piuttosto dell’esperienza pregressa.

Il passato influenza le nostre scelte, ma le influenza maggiormente il futuro che ci immaginiamo. Condividi il Tweet

Se ci sentiamo senza via di uscita, se abbiamo la sensazione di non avere sbocchi, se vediamo tutto nero, se siamo scettici,… conseguentemente vivremo stati d’animo negativi che ci porteranno a tenere comportamenti negativi; ad esempio rinunceremo a fare scelte nuove, saremo più pigri, avremo paura e quindi ci terremo dal provare, e cosi via.

Il circolo vizioso è dietro l’angolo…

Al contrario, se riteniamo di avere prospettive di crescita, di potercela fare, siamo attratti da un risultato possibile, siamo curiosi, avremo voglia di metterci in gioco, di sperimentare, di meravigliarci, di scoprire;

tenteremo, agiremo e avremo risultati che alimenteranno la voglia di provare ancora, che smantelleranno vecchie credenze e convinzioni.

Consigli Operativi #3

Il valore dell'ottimismo

Proviamo a porci queste domande:

Ha senso essere pessimisti? Ha senso essere scettici? Quali vantaggi concreti porta? Quali risultati produce? E’ in definitiva strategico e funzionale il pessimismo e la negatività?

Se farai sempre le stesse cose... avrai sempre gli stessi risultati. Condividi il Tweet

Dire “farò“, “appena ho tempo“, “quando ho un attimo“, “lunedì comincio” ecc. non serve a nulla. Quindi prima regola è definire con precisione il perimetro dei risultati e darsi delle scadenze.

In mancanza tenderemo a procrastinare, a rimandare, a prenderci in giro da soli trovando alibi o scuse.

Siamo tutti maestri nel trovare scuse per non cambiare le cose. Condividi il Tweet

Gli obiettivi "ben formati" nel Marketing per Psicologi

Ritornando al Marketing per Psicologi, se non definiamo prima quali risultati puntiamo ad ottenere, in termini di immagine professionale, visibilità, target di riferimento, nuovi clienti/pazienti, crescita del fatturato etc., le nostre azioni saranno casuali e slegate tra di loro, perché non facenti parte di un unica strategia di azione.

In conclusione, va dedicato il giusto tempo a definire dove vogliamo arrivare e cosa ci aspettiamo di ottenere con le azioni di marketing e solo dopo vanno definite le azioni strategiche per portarci da dove siamo a dove vogliamo arrivare in un certo arco temporale.

Decidere, per esempio, di investire su un sito internet o di avere una presenza social, o ancora di fare incontri a tema su disturbi specifici, dovrà essere frutto di un progetto unitario che ha un punto di arrivo e non azioni sciolte, fatte in modo estemporaneo.

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