EAT ME Project – Un insieme di attività attuate nel presente per proteggere il nostro futuro

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Notizie Psicologi
Formazione in Marketing per Psicologi

Pubblichiamo con piacere questa lettera, rivolta a tutti i professionisti che gravitano attorno al network di Idea Psicologia.

La lettera presenta il progetto EAT ME, realizzato dal Centro Heta e dalla Fanpia Onlus e con la partecipazione di Idea Psicologia in qualità di partner.

EAT ME – Lettera aperta

“La gente dovrebbe capire che non c’entra l’esteriorità. pensano che sono anoressica solo perché sono magra, quindi non ha senso aver ripreso peso.
Quindi anche se voglio farlo, non riesco, perché non so chi sono…”
Caterina, tratto da eat me

Gentilissimo/a Collega,

ti scriviamo per presentarti il progetto EAT ME, creato e curato dal Centro Heta e dalla Fanpia Onlus, un contenitore culturale che ha lo scopo di catalizzare nuove modalità per approcciare i temi del cibo e del corpo, coinvolgendo non solo le realtà che si occupano di Disturbi del Comportamento Alimentare, ma anche artisti, operatori, associazioni, aziende e chiunque sia capace di sottolineare e farsi fautore di una visione ricca, simbolica e non riduttiva della fisicità in cui siamo immersi.

Parlare di cibo è sempre parlare d’altro, e questa alterità riguarda tutti, nessuno escluso.

Cosa realizzeremo insieme?

Tutta la campagna ha il suo centro nel documentario EAT ME, di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti, che abbiamo iniziato ormai due anni fa insieme a ragazzi, genitori e operatori di alcuni centri di cura delle Marche, allo scopo di abbandonare la retorica del dolore per addentrarsi nelle fitte dinamiche del problema.

Toccheremo molte città italiane a partire dalla giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, in collaborazione con alcune tra le principali realtà impegnate in attività di sensibilizzazione e cura. Il calendario, in continuo aggiornamento, sul sito Eat Me.

L’appuntamento Lilla ad Ancona è il 15 marzo con proiezione del documentario e dibattito al Cinema Azzurro alle ore 21.00.

Il portale internet e la campagna social (Facebook, Instagram, Twitter) costituirà, con la continua raccolta di contributi e testimonianze, una vera e propria finestra di dialogo sul tema dei DCA, che coinvolgerà artisti e intellettuali insieme a chi vorrà raccontarci la propria esperienza con una foto, un video, una traccia.

Ma azioni come queste vivono solo del contributo di tutti.

Per completare il documentario, e raccogliere gli 11.500 euro necessari, dal 10 marzo all’8 giugno sarà attiva una campagna di crowdfunding all’indirizzo https://it.ulule.com/eat-me/

Il cibo riguarda tutti, nessuno escluso.

Ti aspettiamo

Qui di seguito il Trailer del documentario EAT ME:

EAT ME – Trailer from Ruben Lagattolla on Vimeo.


E tu... cosa ne pensi?